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Ha'il
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mweaHāʾil (talvolta scritta mweqHail, mwegHa'yel o mwewHayil (mwfain arabo حائلmwfq?)) è una città-mwfgoasi del mwfwNajd, nelle regioni nord-occidentali dell'mwgaArabia Saudita. È il capoluogo dell'mwgqomonima provincia. La città ha 267.005 abitanti, in base al mwggcensimento del 2004.
Contents
• Storia
• Note
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Geografia fisica
Ha'il è in gran parte una città agricola, con una significativa capacità produttiva di mwhggrano, mwhwdatteri e frutta. Una consistente percentuale della produzione alimentare del Regno saudita proviene dalla provincia di Ha'il, nelle cui aree nord-orientali, a 60–100mwia km di distanza, si estendono buone terre coltivate e debitamente irrigate. Tradizionalmente invece, il benessere di Ha'il è a lungo dipeso dalle rotte carovaniere che la attraversavano e che avevano come terminale la Città Santa mwiqMecca, da raggiungere per assolvere all'obbligo rituale del mwigmwiwhajj. Ha'il è ben nota perché si dice che nella zona vivesse, in epoca mwjapreislamica mwjqHatim al-Ta'i, la cui prodigale ospitalità divenne proverbiale anche in età mwjgislamica.
Storia
Il primo Emiro, Abd Allah bin Rashid, prese il potere nel 1836, assieme a suo fratello ʿUbayd e al loro lontano cugino e intimo amico, l'Emiro Zamil I Al Sabhan, ai danni dell'antico regolo di Ha'il, Muhammad ibn Ali, che era un membro del lignaggio dei Ja'far, del clan degli 'Abd, della tribù dei mwlgShammar.
Abd Allah bin Rashid proseguì nell'edificazione del Palazzo Barzan di Ha'il, che era stata avviata da Muhammad ibn Ali. Dopo la morte di Abd Allah bin Rashid (nel 1847 o nel 1848) suo figlio e successore, Talal, completò l'opera.
Durante il periodo degli Al Rashid, numerosi viaggiatori stranieri visitarono Hā'il e gli Emiri degli mwmgĀl Rashīd, e lasciarono le loro impressioni scritte su riviste e saggi. Fra essi si ricordano mwmwGeorg August Wallin (1854), mwnaWilliam Gifford Palgrave (1865), mwnqLady Anne Blunt (1881), mwngCharles Montagu Doughty (1888) e mwnwGertrude Bell (1907).
Gli Emiri degli Āl Rashīd erano considerati relativamente tolleranti verso gli stranieri, inclusi quelli che arrivavano nella zona per ragioni commerciali:
«Molti di questi commercianti appartenevano alla setta (
sic!
)
sciita
, odiata da ogni buon
sunnita
, doppiamente odiati dai
Wahhabiti
. Ma Talāl ostentava di non accorgersi delle differenze religiose e metteva a tacere ogni mormorio con segni di speciale favore nei confronti di questi dissenzienti, oltre che coi vantaggi che la loro presenza non tardò a lungo a procurare alla città.
»
L'apertura della mwqwferrovia del Hijaz tra mwraDamasco e mwrqMedina, insieme con la nuova economica linea marittima per mwrgGedda, colpì a morte l'economia tradizionale legata al commercio carovaniero su mwrwdromedario che aveva caratterizzato fino ad allora Ha'il.
L'ultimo Emiro degli Āl Rashīd fu esautorato da mwsqʿAbd al-ʿAzīz b. Saʿūd nel 1921. Ibn Saʿūd dette allora l'ordine di distruggere il Palazzo Barzan e impartì anche il comando ai capi degli Āl Rashīd e degli Al Sabhan di lasciare Hā'il per raggiungere mwsgRiad, e investì un appartenente a ognuna delle due famiglie della funzione di Emiro temporaneo nella persona di Ibrāhīm b. Sālim Āl Sabhān per assicurarsi la lealtà degli abitanti di Hā'il e degli Shammar, perché tenessero bene a mente che nessun altro cambiamento di rilievo avrebbe avuto luogo.
Dopo di ciò Hā'il conobbe un lento declino, come testimoniato da E. Rutter che nel 1931 disse:
«Hail sembra una città abbandonata fra le sabbie... la popolazione di Hail era indubbiamente in declino. Un certo numero di case nel quartiere settentrionale era in rovina... molta gente di Hail s'era rifugiata nel confortevole regno di
re Faysal I d'Iraq
...»
Oggi Hā'il è al centro del programma agricolo dell'Arabia Saudita e gran parte della raccolta di frumento del regno proviene dall'area che circonda la città.
Note
Bibliografia
• G. A. Wallin (1854): mwwqNarrative of a journey from Cairo to Medina and Mecca, by Suez, Araba, Tawila, al-Jauf, Jublae, Hail and Negd in 1845, Journal of the Royal Geographical Society, vol 24: 115-201. (Reprinted 1979).
• mwwwCarlo Claudio Camillo Guarmani, mwxaItinéraire de Jérusalem au Neged septentrional (1865), tradotto in inglese col titolo mwxqNorthern Najd. A Journey from Jerusalem to Anaiza in Qasim, 1938).
• mwxwLady Anne Blunt (1881): mwyaA Pilgrimage to Nejd, The Cradle of the Arab Race: a Visit to the Court of the Arab Emir and `our Persian Campaign` (Reprinted 1968)
• mwygWilliam Gifford Palgrave, 1865.mwywPersonal Narrative of a Year's Journey through Central and Eastern Arabia (1862-1863), 2 vols (London: Macmillan & Co). (Reprinted many times, last in 1985).
• mwzqCharles Montagu Doughty (1888): mwzgTravels in Arabia Deserta. (Reprinted many times)
• mwaaGertrude Bell (1907): mwaqThe Desert and the Sown (Republished 1987)
• E. Rutter (1931): mwawDamascus to Hail. Journal of Royal Central Asian Studies, vol 18: 61-73.
• D. G. Hogarth (1905): mwbgThe Penetration of Arabia: a Record of Western Knowledge Concerning the Arabian Peninsula.
• Madawi Al Rasheed: mwcaPolitics in an Arabian oasis. The ibn rashid Tribal Dynasty. mwcqI.B. Tauris & Co Ltd, London -New York 1991 (based on a Ph.D. thesis presented to mwcgCambridge University, 1988). ISBN 1-85043-320-8
• Lonely Planet: mwdqThe Middle East, 3rd edition 2000. ISBN 0-86442-701-8
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ha'il
Collegamenti esterni
• mwewSito web ufficiale dell'Università di Ha'il, su uoh.edu.sa. URL consultato il 19 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2012).
• mwfqSito web ufficiale della città, su hail.gov.sa. URL consultato il 19 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2011).